Vincitore del Premio Speciale “Natta e Copernico” per la divulgazione scientifica 2015

Dott. Folco Quilici

Motivazioni
Il Comitato Promotore dei Premi Natta e Copernico conferisce, per l’edizione 2015, il Premio Copernico per la divulgazione scientifica al Dott. Folco Quilici per l’eccellenza delle sue opere, sia cinematografiche che bibliografiche. Nell’insieme queste attività hanno contribuito in maniera significativa alla divulgazione delle scienze naturali e biologiche, con particolare riferimento alla ecologia, etologia e al mondo sottomarino. La divulgazione scientifica operata dal Dr. Quilici, fin dagli anni 50 del secolo scorso, ha reso fruibile a livello planetario conoscenze mai divulgate in maniera così fine e particolareggiata. Le attività del Dr. Quilici sono state molto apprezzate sia a livello nazionale che internazionale; ne sono tangibile prova i numerosi e prestigiosi riconoscimenti e premi. Una menzione particolare a nostro avviso va fatta per l’attenzione e la cura con cui il Dr. Folco Quilici ha documentato il mondo sommerso. Le pellicole e i libri dedicati a questo tema hanno raggiunto livelli di impareggiabile bellezza ed hanno contribuito in maniera significativa alla diffusione delle attività subacquee, facendo da traino tra le altre a consolidate attività industriali e commerciali nel settore. Le opere del Dott. Folco Quilici rappresentano un eccellente “unicum” nell’ambito della divulgazione scientifica che è arrivata capillarmente al cuore e alla mente delle persone. Il Premio consiste in un’opera dello Scultore Carlo Zoli.

Curriculum
Folco Quilici è nato a Ferrara da Nello Quilici, storico e giornalista e Mimì Buzzacchi, pittrice. Nel 1951 si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia. Nell’anno successivo la sua prima regia è Sesto Continente, nel 1954 presentato alla Mostra del Cinema a Venezia e vince poi il primo Premio al Festival Internazionale del Mar del Plata.
Nel 1955, con testi di Flaiano e Cecchi, Ultimo Paradiso, Orso d’Argento al Festival di Berlino, distribuito nel mondo dalla United Artist.
Nel 1958 Dagli Appennini alle Ande, (Concha de Plata, al Festival Internazionale di San Sebastiano).
Nel 1961 Tikoyo e il suo pescecane, scritto con Italo Calvino, Premio Unesco per la Cultura (distribuito dalla Metro Goldwin Mayer).
Nel 1970 realizza Oceano, Premio Speciale al Festival Internazionale di Taormina e David di Donatello.
Nel 1972 realizza Il Dio sotto la pelle.
Fratello mare, vince nel 1974 il Festival Internazionale di Cartaghena.
Nel 1992 Cacciatori di Navi, cooprodotto con la CBS, vince il Premio Umbria Fiction.

Tra i suoi medio metraggi: Gauguin (1957), L’angelo e la Sirena (1980) presentati fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.
Siena, un giorno, i secoli, (1970), da un testo di Fernand Braudel; I Mille giorni di Firenze (l’alluvione del 1967), Toscana, (nomination all’Oscar nel 1971) è uno dei quattordici film de L’Italia dal Cielo con testi di Calvino, Silone, Praz, Piovene, Comisso, Berto, Frassineti, Soldati, Sciascia.
Nel 1989, “Uomo, ambiente, energia”, consulenza scientifica Carlo Rubbia. Per Arté realizza Kolossal (2002) e Il Mondo di Pinocchio (2003). I Greci d’Occidente” del 1988; L’Impero di Marmo del 2004. Il mare dei Fenici, rieditato nel 2007 (supervisione scientifica di Sabatino Moscati). Nel 2007, con l’archeologo D’Andria, Hierapolis; e con l’archeologo Tusa Pantelleria, un’isola nel tempo, nel 2008. Nel 2014 realizza il mediometraggio Sicilia ’43.
Da Tre volti del deserto (1957), Alla scoperta dell’Africa (1964/1965), alle cooproduzioni europee Malimba (1966), India (1966/1967), Islam (1968/1969), Alba dell’uomo (1970/1975), Mediterraneo (1971/1976), I mari dell’Uomo (1971/1974), L’Uomo Europeo (1976/1980) Festa Barocca (1980/1982), Il linguaggio dei luoghi (1986), La Grande Epoque (1983/1985). Distribuiti da RAI3 e dalla PBS negli USA, tre film realizzati in Amazzonia nel 1988-89: Acque dal cielo. Il rischio e l’obbedienza (1990/1992), Archivi del tempo (1988/1993), L’Avventura e la Scoperta (1990/1993), Viaggi nella Storia (1992/1993), Arcipelaghi (1993/1995), Italia Infinita (1996/2002), Alpi (1998/2004), Di Isola in Isola (2004/05), L’Ultimo Volo (2010).
Dal 1992 al 1999 ha diretto 65 film L’Italia del XX secolo, su testi di De Felice, Castronovo, Scoppola.
Dal 1971 al 1989 ha diretto la rubrica GEO (Rete 3, RAI). Dal 2002 collabora a Sky con “Marco Polo”.

Premio della Critica Francese per Mediterranéé, (1972), Premio della Critica italiana per India (1966), Alba dell’Uomo (1975) e Festa Barocca (1983). Nel 1976, premio al “Festival del Popoli”. Nel 1995 “Targa d’Oro Europea del cinema storico-culturale”. Premio “Hemingway” (2007), “La Navicella d’Oro”, della Società Geografica Italiana e il “Chatwin” nel 2008. “Ultimo volo” Premio Acqui Storia nel 2010.

Suoi libri di saggistica pubblicati in Italia e all’estero: Sesto Continente (1954), Mala Kebir (1955), Mille Fuochi (1964), Gli ultimi primitivi (1972), Magia (1977), Il Riflesso dell’Islam (1983), L’Uomo Europeo (1983), India (1990), I Mari del Sud (1991), Il Mio Mediterraneo (1992), Le Americhe (1993), L’Africa (1992), Tobruk 1940 (2004), I miei mari (2007), Terre d’Avventura (2009), La Dogana del Vento (2011), Storie del Mare (2011), Amico Oceano (2012), Relitti e Tesori (2012) e Cani & Cani (2013).

Tra il 1976 e il 1979 ha diretto La Grande Enciclopedia del Mare. Nel ‘74/’75 collabora a La Mediterranee di Fernand Braudel e con lui, nel 1984, Venezia.
Dl 1997 Cielo Verde, cui seguono Naufraghi (1998) e Libeccio (2008).
Nel 2001 il suo libro dedicato al diario di guerra di suo padre Nello: Tobuk 1940.
Del 1985 il romanzo Cacciatori di Navi (edito anche negli Stati Uniti), Alta Profondità (1999), L’Abisso di Hatutu (2001), Mare Rosso (2002), I Serpenti di Melqart (2003), La Fenice del Bajkal (2005).

Dal ’54, Quilici collabora alla stampa italiana e internazionale. Ha vinto il “Premio Italia” di giornalismo (1969) e il “Premio Giornalistico Europeo” (1990); nel ‘94 la “Penna d’oro”. Nel ‘97 gli è conferito il “Premio Campidoglio” per il giornalismo culturale.

Come fotografo opera dal 1949. Il suo Archivio d’oltre un milione d’immagini è affidato all’Archivio Alinari. Nel 1998, è dichiarato “Great Master for creative excellence” dall’International Photo Contest.

Nel 1983 gli è conferita dal Presidente Pertini la “Medaglia d’Oro” per meriti culturali.
Nel 2006, la Rivista FORBES lo ha inserito tra le cento firme più influenti del mondo, in campo ambientale.