Vincitore del premio “Giulio Natta” per la Chimica

Dr.ssa Catia Bastioli

Motivazioni
La Dr.ssa Catia Bastioli, grazie ai suoi studi scientifici ed alla sua attività imprenditoriale, ha dato un contributo fondamentale al settore dei prodotti da fonti rinnovabili, ed in particolare delle bioplastiche e dei biochemicals, lavorando all’accelerazione dei processi di trasformazione della Ricerca in nuova impresa e contribuendo a creare una cultura industriale capace di coniugare le esigenze di crescita con la sostenibilità ambientale e sociale.
La Dr.ssa Catia Bastioli ha sviluppato nel tempo e sperimentato in campo il modello delle Bioraffinerie integrate nel territorio, dove la priorità viene attribuita all’efficienza dell’uso delle risorse, ai prodotti ad alto valore aggiunto, all’economia di sistema, alle filiere agroindustriali radicate nelle aree locali ed alla rivitalizzazione di siti produttivi non più competitivi: un modello di Bioeconomia intesa come rigenerazione territoriale.
Per la sua intensa attività internazionale nel campo dello sviluppo e della produzione di materie plastiche biodegradabili e compostabili, delle tecnologie chimiche a basso impatto ambientale basate sull’utilizzo di materie prime rinnovabili e delle biotecnologie “bianche”, ha contribuito a diffondere e consolidare l’immagine positiva della chimica come scienza fondamentale per la soluzione di problemi tecnologici ed ambientali rilevanti.
Questi aspetti nell’insieme costituiscono un pieno merito per assegnare il Premio “Giulio Natta” 2015 alla Dr.ssa Catia Bastioli.

Curriculum
Nata a Foligno nel1957, Catia Bastioli si è laureata nel 1981 in Chimica Pura presso l’Università degli Studi di Perugia ed ha frequentato nel 1985 la scuola di Direzione Aziendale “Alti potenziali Montedison” presso l’Università Bocconi.
Si è occupata di scienza dei materiali, di sostenibilità ambientale e di materie prime rinnovabili presso l’Istituto Guido Donegani, Centro di Ricerca Corporate di Montedison fino al 1988; ha quindi contribuito a fondare il centro di ricerche Fertec sulle materie prime rinnovabili, diventato poi Novamont, occupandosi più in profondità dei temi della sostenibilità ambientale. Ha trasformato Novamont, prima come Direttore Tecnico e, a partire dal 1996 con l’uscita di Novamont dal Gruppo Montedison, come Direttore Generale ed infine come Amministratore Delegato, da centro di ricerche a industria di riferimento nel settore delle bioplastiche e dei prodotti da fonte rinnovabile, lavorando all’accelerazione dei processi di trasformazione della ricerca in nuova impresa.
Catia Bastioli ha sviluppato nel tempo e sperimentato in campo il modello delle bioraffinerie di terza generazione, dove obiettivo primario diventa l’efficienza dell’ uso delle risorse e la priorità viene spostata sui prodotti ad alto valore aggiunto, sull’economia di sistema e sulle filiere corte. Si tratta di un modello di sviluppo, culturale, prima ancora che economico, che si basa sul rilancio dei territori a partire dai siti chimici deindustrializzati, utilizzando la biodiversità locale e gli scarti per generare materie prime a basso costo, sfruttando la ricerca e l’innovazione, attraverso il coinvolgimento dei diversi interlocutori. Le tecnologie innovative sviluppate per la filiera integrata delle bioplastiche hanno portato alla fondazione e crescita di una serie di società che oggi formano il Gruppo Novamont. E’ cosi che Catia Bastioli è anche Presidente di Mater-Biopolymer, Amministratore Delegato di Mater-Biotech e Amministratore Delegato di Matrìca, joint venture paritetica tra Novamont e Versalis. Da maggio 2014 è Presidente di Terna S.p.A, il più grande operatore indipendente europeo di reti per la trasmissione dell’energia. Catia Bastioli è stata membro di importanti gruppi di lavoro dell’Unione Europea, quali l’ECCP (European Climate Change Programme), la Committee for Renewable Raw Materials della Direzione Generale Imprese e Industria e l’Environment Advisory Group della Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione Europea. Più
recentemente, ha partecipato alla fondazione della Public-Private Partnership on Biobased Industries, e da maggio 2013 è membro del Bioeconomy Panel della Commissione Europea, ovvero la piattaforma strategica che fornisce supporto alla Commissione nell’implementazione della Bioeconomy Strategy.
Dal 2009 è Presidente dell’Associazione Kyoto Club e dal 2014 Presidente di SPRING – Sustainable Processes and Resources for Innovation and National Growth, Cluster Tecnologico Nazionale della Chimica Verde.
Autrice di innumerevoli articoli e contributi di carattere scientifico e divulgativo pubblicati su riviste e volumi internazionali in materia di chimica da risorse rinnovabili, bioplastiche, bioraffinerie, Catia Bastioli è anche editore delle due edizioni dell’Handbook of Biodegradable Polymers, pubblicato da Smithers Rapra. É inoltre primo inventore di circa 80 famiglie di brevetto nel settore dei polimeri naturali e sintetici e dei processi di trasformazione di materie prime rinnovabili.
Tra i suoi numerosi riconoscimenti, va menzionato il premio “Inventore Europeo dell’anno 2007” assegnato dall’European Patent Office e dalla Commissione Europea per le invenzioni relative alle bioplastiche da amido tra il 1991 e il 2001.
Nel 2008 è stata insignita della Laurea Honoris Causa in Chimica Industriale dall’Università di Genova, mentre, con Decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in data 2 giugno 2013 le è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.