Premio “Nicolò Copernico” per la Fisica

Prof. Paolo Samorì

Motivazioni
Per le ricerche eseguite presso l’ istituto ISOF del CNR di Bologna, all’ interfaccia tra la chimica e la fisica ed in particolare per l’uso delle microscopie a sonda su sistemi supramolecolari fisisorbiti o chemisorbiti su substrati piatti, mostrando come le proprietà elettriche e meccaniche di sistemi nanostrutturati possano esser studiate in modo quantitativo.
Due scoperte sono state rilevanti, tra le varie ottenute nel gruppo diretto dal candidato.
La prima consiste nell’uso pionieristico della Microscopia a Sonda Kelvin per studiare in modo quantitativo il trasferimento di carica tra architetture nanosegregate di accettori e donatori di elettroni. Tale studio è stato condotto con una risoluzione spaziale di poche decine di nanometri risolvendo lateralmente differenze di potenziale di 10meV
La seconda consiste nello sviluppo di monostrati autoassemblati di azobenzeni chemisorbiti su superfici di oro. Tali monostrati di azobenzeni hanno mostrato di reagire ad uno stimolo di luce ultravioletta cambiando la loro conformazione da trans a cis in modo cooperativo, sì da avere una resa della transizione conformazionale superiore al 96%. Mediante irradiazione con luce visibile la insomerizzazione avviene in senso contrario, da cis a trans. La misura, su scala nano, delle proprietà elettriche del monolayer , ottenuta mediante microscopia a forza atomica con punta conduttrice, ha evidenziato la possibilità di cambiare in modo reversibile la corrente attraverso la nano-giunzione. Questo rappresenta il primo risultato su sistemi bistabili ottenuto con misure dirette mettendo in evidenza la possibilità della fabbricazione di nanodispositivi utili.

Biografia
Paolo Samorì
Paolo Samorì è nato a Imola il 3 Maggio 1971. È attualmente Professore Ordinario presso l’Institut de Science et d’Ingénierie Supramoléculaires (ISIS) dell’ Université de Strasbourg (UdS) e Direttore del Laboratorio di Nanochimica presso l’ istituto ISIS-UdS.
Si è laureato in Chimica Industriale presso l’ Università degli Studi di Bologna nel Novembre 1995 con una tesi di laurea svolta presso l’ Istituto di Spettroscopia Molecolare (ISM), ora Istituto per lo Studio dei
Materiali Nanostrutturati (ISMN), del Consiglio delle Ricerche (CNR) di Bologna, sotto la guida scientifica del Dr. Fabio Biscarini.
Dal 1996 al 2000 è stato studente di dottorato presso il Dipartimento di Fisica della Humboldt University Berlin (relatore Prof. Jürgen P. Rabe). Nell’ Ottobre 2000 ha conseguito il dottorato di ricerca in scienze chimiche – specialità chimica fisica presso la Humboldt University Berlin. Dopo un esperienza di Post Dottorato nello stesso laboratorio, dal 2001 al 2008 è stato ricercatore presso l’ Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività (ISOF) del CNR di Bologna dove ha avviato una nuova linea di ricerca sulle nanoscienze e nanotecnologie. Dal 2003 al 2008 è stato pure “Visiting Professor” presso l’ ISIS-UdS. Negli ultimi 6 anni ha partecipato a vari progetti della Commissione Europea e della European Science Foundation in veste di coordinatore e “principal investigator”. Ha pubblicato oltre 110 articoli su riviste ad alto indice di impatto sulle tematiche all’ interfaccia tra la chimica e la fisica, ed in particolare sull’ applicazione delle microscopie a sonda (AFM, STM, KPFM, CAFM) oltre l’ immagine per studiare proprietà chimico fisiche di materiali nanostrutturati, su fenomeni di auto-assemblaggio gerarchico di architetture ibride adsorbite su superfici, sull’elettronica supramolecolare, e sulla fabbricazione di nanodispositivi molecolari. È stato pure invitato a tenere 40 seminari in centri di ricerca publici e privati europei, e 30 presentazioni ad invito a conferenze internazionali. Le sue scoperte sono state riconosciute attraverso vari premi, incluso il Young Scientist awards dell’ EMRS (1998) ed MRS (2000), lo IUPAC Prize for Young Chemists 2001 ed il premio “Vincenzo Caglioti” 2006 conferito dall’Accademia Nazionale dei Lincei. È membro dell’ “advisory board” di varie riviste scientifiche incluso Journal of Materials Chemistry (RSC) e Advanced Materials (Wiley-VCH).